L'altro ramo del lago di Como
 
 
 
 
"Non mi processeranno, perchč sanno che da accusato diverrei pubblico accusatore.
Probabilmente mi uccideranno e poi diranno che mi sono suicidato, vinto dai rimorsi.
Chi teme la morte non č mai vissuto, ed io sono vissuto anche troppo."
 
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Germąsino.
L'ex caserma della Guardia di Finanza
dove venne tenuto prigioniero il Duce
dopo la cattura sulla strada Regina
como2.jpg (100900 byte) L'ingresso al fabbricato,
oggi civile abitazione
como3.jpg (63477 byte) Germąsino
Il Municipio, in riva al lago,
dove venne interrogato il Duce
e dove vennero tenuti prigionieri
i Gerarchi e Clara Petacci
como4.jpg (85841 byte) Germąsino
L'albergo, alla sinistra del Municipio,
dove venne tenuto prigioniero
Marcello Petacci
como5.jpg (105635 byte) Germąsino
Il muretto, di fronte al Municipio,
dove vennero fucilati i Gerarchi
e Marcello Petacci,
scambiato fino all'ultimo per il Comandante
Vittorio Mussolini
como6.jpg (99325 byte) Germąsino
Bonzanģgo di Mezzčgra.
Via del Riale e l'ingresso di casa De Maria,
che vide ospiti Mussolini e Claretta
nella loro ultima notte
e nel cortile della quale il Duce
fu assassinato la mattina del 28 aprile 1945
como7.jpg (106766 byte) Germąsino
Casa De Maria.
La finestra al secondo piano
č quella della stanza che ospitņ
Mussolini e Clara Petacci;
sotto, a piano terra, vi era il portone
della porcilaia al quale il Duce fu legato
per la sommaria ed affrettata fucilazione
como8.jpg (125179 byte) Germąsino
Via delle Rimembranze,
confine sud del terreno di casa De Maria.
A due passi dal cancello di casa Mazzola,
sotto gli occhi di Dorina Mazzola,
Claretta Petacci viene freddata alla schiena
durante il trasferimento
del cadavere del Duce
como9.jpg (109865 byte) Giulģno di Mezzčgra.
Il cancello di villa Belmonte,
presso il quale fu inscenata,
alle 16.10 del 28 aprile 1945,
la fucilazione-farsa di
Benito Mussolini e Claretta Petacci