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Germąsino.
L'ex caserma della Guardia di Finanza
dove venne tenuto prigioniero il Duce
dopo la cattura sulla strada Regina |
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L'ingresso al fabbricato,
oggi civile abitazione |
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Germąsino
Il Municipio, in riva al lago,
dove venne interrogato il Duce
e dove vennero tenuti prigionieri
i Gerarchi e Clara Petacci |
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Germąsino
L'albergo, alla sinistra del Municipio,
dove venne tenuto prigioniero
Marcello Petacci |
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Germąsino
Il muretto, di fronte al Municipio,
dove vennero fucilati i Gerarchi
e Marcello Petacci,
scambiato fino all'ultimo per il Comandante
Vittorio Mussolini |
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Germąsino
Bonzanģgo di Mezzčgra.
Via del Riale e l'ingresso di casa De Maria,
che vide ospiti Mussolini e Claretta
nella loro ultima notte
e nel cortile della quale il Duce
fu assassinato la mattina del 28 aprile 1945 |
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Germąsino
Casa De Maria.
La finestra al secondo piano
č quella della stanza che ospitņ
Mussolini e Clara Petacci;
sotto, a piano terra, vi era il portone
della porcilaia al quale il Duce fu legato
per la sommaria ed affrettata fucilazione |
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Germąsino
Via delle Rimembranze,
confine sud del terreno di casa De Maria.
A due passi dal cancello di casa Mazzola,
sotto gli occhi di Dorina Mazzola,
Claretta Petacci viene freddata alla schiena
durante il trasferimento
del cadavere del Duce |
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Giulģno di Mezzčgra.
Il cancello di villa Belmonte,
presso il quale fu inscenata,
alle 16.10 del 28 aprile 1945,
la fucilazione-farsa di
Benito Mussolini e Claretta Petacci |